Impossibile stare in silenzio quando si incomincia a parlare, impossibile smettere di vivere e nascondere la propria personalità, non potrò mai mai
sabato 12 ottobre 2013
lunedì 23 settembre 2013
NON E' SUCCESSO SOLO A ME
Qualcuno mi ha detto che mi comporto come se fosse successo solo a me, come se fossi l'unica a soffrire... parole queste che mi hanno frustata su ferite già esistenti.. e mi è apparso l'insieme della mia situazione.. io senza Stefano, Federica senza Stefano, mia madre che soffre per me e lei stessa è senza marito, e quante altre persone sono rimaste sole.. quanti soffrono per cose gravissime uguali a questo, o chi perde figli.... non so come rispondere a questa "accusa" so solo che io provo una sensazione di smarrimento fortissima, che dei giorni anzi delle ore sono forte come una roccia e delle altre sono un cencio .... faccio alti e bassi, mi appiglio a qualsiasi boa per rimanere a galla, tutte le mattine indosso un salvagente ma poi.. si sgonfia..mi faccio i migliori propositi cerco motivazioni ...e ce n'è e tante, ma poi ricado... Comunque posso solo dire grazie a chi mi ha detto queste parole perchè probabilmente la cosa più difficile della vita è proprio viverla e piangerci sopra è certamente la più facile.
Le prenderò da motto "non è successo solo a me"...vai avanti ....
Le prenderò da motto "non è successo solo a me"...vai avanti ....
domenica 22 settembre 2013
Ho una teoria
Ho una teoria sulla vita.
Quando mi domando perchè sia così difficile affrontare la vita.. con tutti i giorni una novità che spesso però è una difficoltà fisica o di sentimenti, tutti i giorni bisogna ripartire da capo, tutti i giorni si corre fino a sera, tutti i giorni si ride e si piange, tutti i giorni si cerca qualcosa o si deve dimostrare qualcosa.
Ecco la mia teoria: forse è così difficile affrontare questa vita perchè è l'unico modo per uscire da questo "impasse" , perchè la nostra essenza deve passare di qui ma non si ferma qui.
e allora se penso così sono più forte, sono più determinata e sono anche più felice.
Quando mi domando perchè sia così difficile affrontare la vita.. con tutti i giorni una novità che spesso però è una difficoltà fisica o di sentimenti, tutti i giorni bisogna ripartire da capo, tutti i giorni si corre fino a sera, tutti i giorni si ride e si piange, tutti i giorni si cerca qualcosa o si deve dimostrare qualcosa.
Ecco la mia teoria: forse è così difficile affrontare questa vita perchè è l'unico modo per uscire da questo "impasse" , perchè la nostra essenza deve passare di qui ma non si ferma qui.
e allora se penso così sono più forte, sono più determinata e sono anche più felice.
sabato 21 settembre 2013
troppo celebrale
Ebbene mi avevano chiamata in tanti modi, perfino "coma profondo", ma mai ero stata considerata "troppo celebrale".....cosa vorrà dire...penso troppo, combino troppo fantasia con realtà, sono troppo al di sopra della vita quotidiana, o forse che mi faccio" troppe seghe mentali" detta alla fiorentina!
E' vero che penso, ma dovrebbe essere un'attitudine per tutti e in tutti i momenti escluso per i casi di emergenza, che combini troppo fantasia con realtà può anche essere, ma per sopravvivere non si dice che i sogni son desideri di felicità? Sono al di sopra della quotidianità? in questo periodo non è che mi vada molto bene la quotidianietà anzi per dirla alla Erin Brockovich VA DI MERDA! Ecco.
Poi no ci sono cose bellissime nella mia vita anche adesso e non solo mia figlia naturalmente, ma anche io stessa che non mi lascio mai sola (penso troppo), i miei desideri e sogni (combino fantasia e reatà) , vado felicemente a lavoro (sono al di sopra della qiotidianietà)scrivo post (saranno queste le seghe mentali?)........ma, ma, ma allora è vero sono "troppo celebrale"!!!!!! MA VIVO, RIESCO A VIVERE OGNI MINUTO DELLA MIA VITA QUESTO CONTA !!!
E' vero che penso, ma dovrebbe essere un'attitudine per tutti e in tutti i momenti escluso per i casi di emergenza, che combini troppo fantasia con realtà può anche essere, ma per sopravvivere non si dice che i sogni son desideri di felicità? Sono al di sopra della quotidianità? in questo periodo non è che mi vada molto bene la quotidianietà anzi per dirla alla Erin Brockovich VA DI MERDA! Ecco.
Poi no ci sono cose bellissime nella mia vita anche adesso e non solo mia figlia naturalmente, ma anche io stessa che non mi lascio mai sola (penso troppo), i miei desideri e sogni (combino fantasia e reatà) , vado felicemente a lavoro (sono al di sopra della qiotidianietà)
sabato 13 luglio 2013
Killing me softly
Ho passato quindici giorni ad aspettare una risposta medica senza rendermi conto della pressione che esercitava su di me, forse gli amici forse il mio coraggio o la mia capacità in questi casi di fare la stupidina fatto sta che quando la risposta è arrivata ed era buona ho pianto e tantissime sensazioni mi hanno sopraffatto. Ho capito che non devo avere paura della vita che tutto va avanti che soprattutto voglio vivere voglio amare e gioire voglio piangere voglio ricordare dovrò anche morire ma si voglio vivere.
mercoledì 10 luglio 2013
venerdì 5 luglio 2013
fermare
Fermare il tempo non si può, andare avanti è difficile e necessario, doloroso e colpevolizzante. Si va.
Comunque si va e quasi necessariamente si chiede perdono per questo. Via via da qui correre scappare a gambe levate ...ma essere sempre qui.
Comunque si va e quasi necessariamente si chiede perdono per questo. Via via da qui correre scappare a gambe levate ...ma essere sempre qui.
giovedì 4 luglio 2013
giovedì 8 marzo 2012
giovedì 1 marzo 2012
ERAVAMO ...SIAMO...SAREMO..

Ho letto un librettino intitolato "La favola dell'indoeuropeo" di Giovanni Semeraro e ne sono rimasta stupefatta. Ho sempre pensato in maniera latente che il nostro linguaggio fosse nato da un comun denominatore, ma le sue disquisizioni serie mi hanno entusiasmata. "Così antiche ombre, antiche glorie tornano sino a noi dall'Oriente per aggiungersi a quelle proprie del nostro mondo".
LUCIO DALLA
Il mio primo ricordo che lo riguarda è un San Remo dove si presenta con la canzone 4 marzo1943, lui così brutto che canta di un Gesù Bambino in maniera così delicata, con una dolcezza infinita.
Era il 1971 e io avevo circa 12 anni e sono nata il 5 marzo, questa canzone mi piaceva da morire anche se non la capivo perfettamente ora lo so, ma allora sentivo che era buona e c'era amore.
Poi mi ricordo Piazza grande, molto seria tristemente dolce ...
Il mio primo concerto è stato alla REMAN in via del pollaiolo a Firenze, saremmo stati quattro gatti ma sul palco c'era lui.
Credo di aver avuto un battesimo di qualità!
Poi la mia gioventù spensierata ha avuto come colonna sonora Lucio Dalla con Anna e Marco, l'ultima luna , l'anno che verrà... ed eravamo già nel 1979 e nell'anno successivo Dalla con Futura, Cara, Balla balla ballerino etc
Che dire ora che non c'è più? Grazie Lucio, ho riso e pianto, ho creduto, ho vissuto e le tue canzoni erano lì, con me.
Era il 1971 e io avevo circa 12 anni e sono nata il 5 marzo, questa canzone mi piaceva da morire anche se non la capivo perfettamente ora lo so, ma allora sentivo che era buona e c'era amore.
Poi mi ricordo Piazza grande, molto seria tristemente dolce ...
Il mio primo concerto è stato alla REMAN in via del pollaiolo a Firenze, saremmo stati quattro gatti ma sul palco c'era lui.
Credo di aver avuto un battesimo di qualità!
Poi la mia gioventù spensierata ha avuto come colonna sonora Lucio Dalla con Anna e Marco, l'ultima luna , l'anno che verrà... ed eravamo già nel 1979 e nell'anno successivo Dalla con Futura, Cara, Balla balla ballerino etc
Che dire ora che non c'è più? Grazie Lucio, ho riso e pianto, ho creduto, ho vissuto e le tue canzoni erano lì, con me.
martedì 21 febbraio 2012
LO SCANDALO MEDICI GONZAGA
3 cose non si dovevano fare nel tardo '500
insegnare a cuocere un uovo
rifare la cuccia ad un cane
e
insegnare qualcosa ad un fiorentino!
Questo era lo spirito di quell'epoca in cui nacque e fece presa quello che è poi divenuto famoso con il nome di
"lo scandalo Medici Gonzaga"
e che al teatro di Cestello è stato rappresentato in maniera molto carina dalla Compagnia Teatrale il Cenacolo dei Giovani per la regia di Marcello Ancillotti
domenica 19 febbraio
secondo appuntamento con il teatro
Come luogo fu scelto Venezia , un campo neutro (per modo di dire perchè Bianca era veneziana) dove il giovane venne fatto incontrare con una ragazza vergine presa dai bassifondi ripulita ed istruita a regola d'arte, ma la prima sera tutto andò in fumo perche Vincenzo non solo era famoso per le sue doti virili, ma anche per la sua voracità a tavola ed essendo lì in un posto di mare la sera prima aveva cenato in maniera esagerata, forse anche per la tenzione (tutta Europa ed anche la Russia avevano gli occhi puntati su di lui), sembra con frutti di mare che gli arrecarono un disturbo.....
Così ci fu bisogno di una seconda prova che si concluse naturalmente in maniera positiva e il matrimonio si potette fare.
Il bel Vincenzo si sposò Eleonora e soprattutto la sua dote di 300.000 scudi d'oro.
Così il "mercante" Francesco I e la sua "amante"sposa Bianca Cappello presero la loro rivincita su i nobili Gonzaga.
Da questo matrimonio nacquero 6 figli.
mercoledì 1 febbraio 2012
SORPRESA!!! LA NEVEEEE
Si , stamai mi sono alzata e ho trovato la neveeeee!! Sono stata la prima ad uscire come si può vedere da questa foto!! Che bello, freddo sì, ma bello. La neve è per me una cosa magica qualcosa che anche se poi diventa bagnata sporca ghiacciata fastidiosa o qualsiasi altra cosa, per me è sempre fantastica anche quando è bagnata sporca ghiacciata e fastidiosa, la adoro!!!
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