venerdì 20 febbraio 2009




Per quest'anno ho comprato il passteatri :l'abbonamento ai teatri dell'area fiorentina che è risultato molto interessante sia per il prezzo quarantotto euro per sei spettacolo a scelta su diciassette teatri che per gli spettacoli a disposizione.
Per ora ho visto “L'ultimo harem” che è stato molto coinvolgente sia per la rappresentazione, in quanto eravamo sul palcoscenico con gli attori che ci recitavano ad un metro di distanza,sia per l'argomento in quanto parla della condizione femminile nel tempo e ci fa capire che solo dove la donna decide distare lì è la sua libertà, che sia a casa o a lavoro o in un harem.
Il secondo spettacolo è stato “Facciamol'amore” molto allegro e vivace ben impostato, dove la bravura degli attori è assolutamente importante per farci dimenticare il bel film interpretato dalla strepitosa Marylin Monrooe e quell'attore francese dall'aria di cane bagnato..
Il prossimo spettacolo sarà qualcosa di ancora diverso,una rappresentazione medioevale ambienta in una Firenze antica con una storia quasi pirandelliana.

lunedì 2 febbraio 2009

Candelora

Se c'è il sole o il solicello,
siamo già a mezzo inverno,
ma se piove o gragnola
dall'inverno siamo fora..

Buon compleanno

Erano lì e non lo sapevo, semplicemente accantonati, ripiegati e impilati in un angolo della memoria e non me ne rendevo conto, neanche li spolveravo!
Eppure erano lì.
Poi casualmente, forse per una parola o per un suono o per un profumo ecco che tutto mi si presenta davanti ed è come tornare indietro e rivivere proprio quei momenti, lo sgomento, la paura, il dolore che mi colpisce allo stomaco come un pugno e che mi chiude la gola, ma ora, a distanza di anni, posso subito venirne fuori e domandarmi come ho fatto a passare tutto questo tempo, come sono sopravvissuta ?
E' vero, lui è sempre stato qui vicino a me, nei momenti belli e nei momenti bui, il mio cuore lo ha tenuto stretto, lui ha continuato a vivere con me, ma quanto mi è mancato!
Non mi sono mai fatta questa domanda, ma Dio solo sa quanto mi sia mancato!
Ho desiderio di toccare le sue mani il suo volto come facevo da bambina, ricordo bene le sue mani, belle affusolate abbronzate con le unghie curate e forti perfettamente tagliate.
Ricordo i suoi gesti semplici , come quando tornava da lavoro e si levava il cappello, la giacca e la pistola che metteva sull'armadio, lontano da noi bambini che sapevamo non dover toccare. Il suo piacere nel mettersi in ciabatte e stare in casa con noi, con la sua severità ed il suo sorriso e le sue fissazioni.
E ricordo il suo odore misto all'odore del tabacco, l'odore del cappello d'ordinanza l'odore della sua divisa e ricordo l'odore dell'ospedale e delle medicine, e ricordo l'espressione e il gesticolare dell'infermiera che parlava con mia madre quel giovedi mattina in fondo al corridoio all'ospedale. Capii subito e fu come ricevere un cazzotto allo stomaco che mi levò il fiato e mi fece scoppiare a piangere..
Ricordo la rabbia, la rabbia che ha pervaso tutta la mia gioventù, la voglia di affrontare il mondo , la vita come se fosse qualcosa da spaccare in due, qualcosa da picchiare con tutte le mie forze, il mondo mi allontanava, ma esso mi apparteneva ed io bene o male lo volevo, voglio la mia parte di felicità: quella che mi è stata rubata, senza darmi possibilità di difendermi.
Buon compleanno babbo.

GOOD COMPELANNO
They were there and did not know, simply set aside, ripigati and stacked in a corner of memory and I realized, even dusted them. Yet were there. Poicasualmente, perhaps for a word or a sound or a scent that's all that comes before and it is like to go back and relive the very moment, the grief, fear, the pain that I close the throat, but now, a disanza of years, I can just get out and ask me how I did it to spend all this time, as they survived? It 'true, he has always been close to me, at times beautiful and at times dark, my heart kept him close, he continued to live with me, but what I was missing! I have never done this, but God only knows what I was missing! I desire to touch his hands, beautiful tanned with tapered nails neat and strong perfectly cut.

I remember her simple gestures such as when returning from work and raised his hat, jacket and sull'armadio put that gun away from us children knew never to touch. His pleasure in slippers get in and stay at home with us, with its severity and his smile and mania. I remember his smell mixed all'odore tobacco, the smell of the hat for the order, the smell of his uniform and I remember the smell of the hospital. I understood immediately and it was like receiving a cazzotto stomach that I got up and the wind made me burst into tears .. I remember the anger, the anger that has permeated all of my youth, the desire to face the world, life as if it were something to be split in two, something to fight with all my strength, my world away, but it belonged to me and I, good or bad, I wanted it, I want my share of happiness: that I was robbed, not give me the opportunity to defend.
Happy birthday dad.

sabato 10 gennaio 2009

il principe e il suo abitat..














































......alberi magici..



Questo albero
come molti altri in questo meraviglioso bosco, è uno dei miei preferiti, si cammina molto per arrivarci,
quasi tutto in ripida salita,
ma quando sono lì fra quei bellissimi castagni, tutto è
magia!!

martedì 6 gennaio 2009

..befane..


La befana vien di notte...
...con le scarpe tutte rotte...
auguri a tutte le befane che passano di qui!!!

lunedì 22 dicembre 2008


Buon Natale

Natale Non ho vogliadi tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare (Giuseppe Ungaretti)

lunedì 17 novembre 2008

Ce l'ho fatta


Ebbene sì ce l'ho fatta. Questa bella fotografia l'ho salvata su una memoria esterna e poi l'ho messa sul blog.
Non starò diventando una vera maga del computer????

domenica 19 ottobre 2008

--hackers nel mirino dell'ispettore Clouseau..

Nicolas Sarkozy è stato gabbato da maghi del pc!!

qualcuno preleva poco, ma sistematicamente da un po' di tempo, soldi dal suo c/c!!

Evviva gli hackers!!

E' quasi più bello che se avessero dato la notizia dell'uscita del superenalotto

Ma il problema è che per lui hanno messo su una squadra di esperti per scoprire questi "malviventi", ma avrebbero fatto lo stesso se fosse capitato ad un cittadino qualsiasi??

domenica 12 ottobre 2008

io cinquantenne degli anni ' 70...



Io penso che i cinquantenni degli anni '70 siano un po' speciali oltre che un po' toccati.
Chi sono? Siamo quelli che negli anni settanta eravamo quindicenni, sedicenni e vivevamo quegli anni come tutti i teenagers del mondo: affrontando la vita di petto con rabbia e amore con gioia dolore lacrime e risate a più non posso. Con le amicizie al limite della legalità perché anche se era tutto chiaro era anche tutto confuso, i nostri genitori spesso erano capaci di dire solo no non si fa è proibito ma soprattutto è vergona e noi sapevamo che l'amore era profondo che la vita era piena e andava combattuta che la vergona non era quello che loro indicavano ma spesso stava in ciò che essi facevano!!
Non so se erano quegli anni o i “nostri anni” ma sembrava che potessimo cambiare qualcosa solo se ci fossimo impegnati e impegno e partecipazione erano l'inno i quel periodo.
Le amicizie erano la cosa più importante della vita ed erano assolute uniche e definitive tutto era bianco o nero ma tutto era anche passione.
E adesso che sono quasi cinquantenne so dove andare a cercare forza nei momenti bui, lì nei miei ricordi di quindicenne!
La vita mi ha regalato molte cose alcune belle altre così così ed altre ancora brutte, ma non ho mai perso di vista quelle sensazioni forti e definitive dei miei quindici anni, e nel mio cuore so di non essere troppo cambiata, che il bene e il male sono ancora bianco e nero, che la vergogna è quello che faccio o non faccio non come mi vesto o appaio, e che l'intensità, l'intensità della passione è sempre la stessa, per questo i miei quindici anni non sono ancora conclusi e forse è per questo che a volte mi sento un po' “tocca”.

I think the fifties of the 70s are a little 'special as well as a little' touched (mad). Who are they? We are those who in the seventies we were fifteen, sixteen, and lived all those years as the world teeneigers: addressing the lives of the breast with rage and pain love with joy and laughter to tears more I can not. With friends at the edge of legality because even if everything was clear everything was confused, our parents were often able to say not only are not prohibited but it is especially vergona.e we knew that love was deep that life was full and had fought vergona that was not what they showed but often stood in what they did! I do not know if those years or were "our years" but it seemed that we could change something only if we had committed and commitment and participation were the hymn that time. The friendships were the most important thing of life and were only absolute and final, everything was black or white but all was passion. And now that are almost fifty year so where to look strong in dark moments, there in my memories of fifteen! Life gave me some beautiful things many other so-so and others bad, but I never lost sight of those strong feelings and final of my fifteen years, and in my heart so do not be too much changed, that good and evil are still black and white, that the shame is what I do or not do not how I dress or appear, and that the intensity, the intensity of the passion is always the same, so my fifteen years are not yet finalized and perhaps that is why I sometimes feel a little ' "touches" (crazy).

...tolleranza

Mi viene in mente un'episodio della mia vita quando a diciassette anni, protetta da “Santa Gioventù”, mi avventuravo,insieme a una mia cugina più grande di me di un solo anno, ma molto più ingenua, in un appartamento a trovare un gruppo di amici che all'epoca si definivano”di colore”(mi sono sempre chiesta cosa volesse dire questa espressione dato che i colori della pelle sono svariati) solo per dimostrare, non so' a chi o per che cosa, che non avevo pregiudizi.
Negli anni a venire, mi sono spesso arrabbiata con me stessa per la mia ingenuità e superbia e ho mutato il mio comportamento , per me una persona può essere solo simpatica o antipatica al di là dell'intelligenza o della bellezza oppure di questo famoso colore o religione.
Non giudico mai qualcuno e lascio sempre aperta una porticina per un eventuale recupero!!!
E' troppo facile addossare la colpa ad uno diverso perchè così escludi in automatico te stesso.

mercoledì 1 ottobre 2008

...per un panino..

No, non sono d'accordo con la giornalista quando alla fine di un servizio su i fatti accaduti a Milano riguardo alla "giustizia fai da te" che ha portato anche alla morte di un giovane, ha commentato " se è il caso di morire per un panino". OK certo che non è giusto morire per un panino, ma loro vendono panini, su quei panini ci pagano le tasse ci vivono bene o male che sia, non è che vendono oro e panini e se uno gli ruba un panino, chi se ne frega gli resta l'oro, alla fine anche loro devono stare attacati ai centesimi anche loro sono stressati dai pagamenti che guarda caso fanno con l'incasso della vendita di quel panino o pacchtto di biscotti. Io non giustifico l'azione dei commercianti, ma critico la leggerezza dell'affermazione della giornalista.
No non ci deve essere giustizia fai date, esiste la polizia, grazie a dio viviamo in un paese civile dove il diritto esiste dall'epoca dei romani: prima di Cristo.
Ma anche No a minimizzare l'atto di rubare perchè é stato rubato cosa di poco valore, come i grandi ci insegnano tutto è relativo, chissà quanti panini gli hanno rubaro per fargli saltare la
testa!!
Quanti panini deve vendere per portare a casa lo stipendio, quante volte ha dovuto soddisfare i capricci di un cliente per accontentarlo e farlo rimanere tale!
La giornalista non può dire “ solo per un panino” quel panino è la sua paga.

mercoledì 17 settembre 2008

...NUOVO BLOG...


cari amici
vorrei attirare la vostra
attenzione
su questo
nuovo blog
veramente interessante
per chi ama il genere
orror
paura
paranormale
ma con ironia e il sorriso sulle labbra,
visitatelo è veramente simpatico
anche un po'
fatto o
matto!!

domenica 14 settembre 2008

Donne




Sono qui a camminare in questo parco e guardo le altre donne che ho intorno e che sono a camminare o a correre e capisco che dentro di me c'è una femminista, è radicata fino in fondo e queste musiche struggenti e allo stesso tempo forti degli Scorpions rievocano in me ricordi di un passato neanche troppo lontano in cui le donne ancora erano semplicemente donne, ma noi siamo forti come rocce.
Ad un certo punto ci mettiamo le scarpe da ginnastica indossiamo una fruit stirata nel cassetto e andiamo. Forse abbiamo già pulito in casa, forse c'è già qualcosa sul fuoco per il pranzo oppure forse quando torniamo c'è ancora tutto da fare, ma questo non ci ferma e siamo qui a sudare, perché?
Perché ci siamo ritagliate del tempo e siamo venute,
è il nostro tempo e
noi abbiamo scelto di venire qui e questo ci fa libere!!

giovedì 11 settembre 2008

Voti e voto di condotta

Tempo fa una mia cliente, che è insegnante elementare, mi raccontava un fatto accaduto tempo addietro nella sua classe.
Un bambino ha una lite con un compagno: si strattonano prendendosi per i vestiti e così finisce che uno di due strappa il giubbotto dell'altro, quindi la maestra è costretta a scrivere una nota sul diario di colui che ha fatto il danno. La risposta del padre è la seguente: “avrà avuto i suoi buoni motivi” e nemmeno si presenta personalmente dall'insegnante.
Allora, penso io, se avesse avuto una pistola in mano e avesse sparato avrebbe avuto le sue buone ragioni lo stesso!!?
Forse il nuovo voto in condotta sarà un buon deterrente sia per i ragazzi che una spintina per genitori assenti a frequentare la scuola, perchè se il figlio boccia voglio vedere come gli girano le scatole!!!
Nel giurassico quando andavo a scuola io, mi ricordo di aver pensato ogni tanto a quel voto di condotta, soprattutto quando qualcuno dei miei compagni prendeva qualche nota sul registro.
Negli anni a seguire fu piacevole trovare qualche professore aperto che ci trattava come adulti facendoci gestire interrogazioni e voti, ma riconosco che era difficile essere realmente obiettivi e mantenere un profilo basso senza ubriacarsi di libertà e potere.
Ho fatto la rappresentante di classe quando frequentavo e successivamente la rappresentante dei genitori per mia figlia dalle medie a tutte le superiori e ligia ai miei doveri ho rappresentato tutti senza mancare mai ad un appuntamento, la cosa che più mi è rimasta in mente di tutto questo periodo è l'assenteismo dei genitori alle riunioni o ai colloqui e il menefreghismo degli studenti alle assemblee sia di classe che di istituto.
A volte penso che provenendo da un'istruzione classica in cui i maestri o i professori erano ancora agganciati ai vecchi valori, in cui l'insegnante non si discuteva e ci si alzava quando entrava in classe, probabilmente non capisco i professori di adesso che sono quelli che hanno studiato negli anni ottanta quando si andava avanti solo per conoscenza e non per merito, ma poi mi rendo conto che non è così semplice e riduttivo, il problema è molto più complesso.
Intanto alla mia epoca i genitori non contavano nulla e il rapporto era solo fra alunno e insegnante, adesso invece i genitori sono importanti e se lavorassero insieme potrebbero ottenere buoni risultati, ma spesso anzi quasi sempre, sia gli uni che gli altri sono sempre sulla difensiva e così ci rimette sempre lo studente.
Io non ho mai parlato male degli insegnanti di fronte a mia figlia, al limite posso essere stata un po' critica,ma dando sempre una spiegazione; invece sento spesso genitori che denigrano in malo modo i professori e li offendono fino alla settima generazione con i figli presenti avvalorando in loro la convinzione di poter essere arroganti e pretenziosi con l'appoggio dei genitori stessi. Per loro conto però anche i professori non si prendono le loro responsabilità delegando a giudizi pressocché uguali quello che dovrebbe essere invece uno strumento (il voto) per aumentare le convinzioni di coloro che invece credono e fanno il loro dovere.
Quindi penso che mentre i genitori si comportano male e i professori delegano, gli alunni fanno la bella vita e se e fregano delle regole.
Regole che sono l'unica cosa che serve per relazionarsi con gli altri e attraverso di esse metterci in contatto e vivere la vita di società civile.

venerdì 15 agosto 2008

Mi merito queste attenzioni??



Ecco qui il mio regalo inaspettato!!

uno di quei regali che non ti immagini mai anche se ti stai attivando per riuscire a comprartelo, uno di quei regali che quando ce l'hai capisci quanto realmente lo desideravi e che anche se può sembrare inutile è la dichiarazione d'amore più bella che ti possa capitare!!! Io amo mio marito quando mi fa sentire così speciale, anzi lo amo sempre, ma in questi casi riesce a farmi sentire la ragazzina di 25 anni fa!!!

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...