sabato 10 gennaio 2009
......alberi magici..
martedì 6 gennaio 2009
..befane..
lunedì 22 dicembre 2008

Natale Non ho vogliadi tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare (Giuseppe Ungaretti)
lunedì 17 novembre 2008
Ce l'ho fatta
domenica 19 ottobre 2008
--hackers nel mirino dell'ispettore Clouseau..
domenica 12 ottobre 2008
io cinquantenne degli anni ' 70...
Io penso che i cinquantenni degli anni '70 siano un po' speciali oltre che un po' toccati.
Chi sono? Siamo quelli che negli anni settanta eravamo quindicenni, sedicenni e vivevamo quegli anni come tutti i teenagers del mondo: affrontando la vita di petto con rabbia e amore con gioia dolore lacrime e risate a più non posso. Con le amicizie al limite della legalità perché anche se era tutto chiaro era anche tutto confuso, i nostri genitori spesso erano capaci di dire solo no non si fa è proibito ma soprattutto è vergona e noi sapevamo che l'amore era profondo che la vita era piena e andava combattuta che la vergona non era quello che loro indicavano ma spesso stava in ciò che essi facevano!!
Non so se erano quegli anni o i “nostri anni” ma sembrava che potessimo cambiare qualcosa solo se ci fossimo impegnati e impegno e partecipazione erano l'inno i quel periodo.
Le amicizie erano la cosa più importante della vita ed erano assolute uniche e definitive tutto era bianco o nero ma tutto era anche passione.
E adesso che sono quasi cinquantenne so dove andare a cercare forza nei momenti bui, lì nei miei ricordi di quindicenne!
La vita mi ha regalato molte cose alcune belle altre così così ed altre ancora brutte, ma non ho mai perso di vista quelle sensazioni forti e definitive dei miei quindici anni, e nel mio cuore so di non essere troppo cambiata, che il bene e il male sono ancora bianco e nero, che la vergogna è quello che faccio o non faccio non come mi vesto o appaio, e che l'intensità, l'intensità della passione è sempre la stessa, per questo i miei quindici anni non sono ancora conclusi e forse è per questo che a volte mi sento un po' “tocca”.
...tolleranza
Negli anni a venire, mi sono spesso arrabbiata con me stessa per la mia ingenuità e superbia e ho mutato il mio comportamento , per me una persona può essere solo simpatica o antipatica al di là dell'intelligenza o della bellezza oppure di questo famoso colore o religione.
Non giudico mai qualcuno e lascio sempre aperta una porticina per un eventuale recupero!!!
E' troppo facile addossare la colpa ad uno diverso perchè così escludi in automatico te stesso.
mercoledì 1 ottobre 2008
...per un panino..
No non ci deve essere giustizia fai date, esiste la polizia, grazie a dio viviamo in un paese civile dove il diritto esiste dall'epoca dei romani: prima di Cristo.
Ma anche No a minimizzare l'atto di rubare perchè é stato rubato cosa di poco valore, come i grandi ci insegnano tutto è relativo, chissà quanti panini gli hanno rubaro per fargli saltare la
testa!!
Quanti panini deve vendere per portare a casa lo stipendio, quante volte ha dovuto soddisfare i capricci di un cliente per accontentarlo e farlo rimanere tale!
La giornalista non può dire “ solo per un panino” quel panino è la sua paga.
mercoledì 17 settembre 2008
...NUOVO BLOG...

domenica 14 settembre 2008
Donne

Sono qui a camminare in questo parco e guardo le altre donne che ho intorno e che sono a camminare o a correre e capisco che dentro di me c'è una femminista, è radicata fino in fondo e queste musiche struggenti e allo stesso tempo forti degli Scorpions rievocano in me ricordi di un passato neanche troppo lontano in cui le donne ancora erano semplicemente donne, ma noi siamo forti come rocce.
Ad un certo punto ci mettiamo le scarpe da ginnastica indossiamo una fruit stirata nel cassetto e andiamo. Forse abbiamo già pulito in casa, forse c'è già qualcosa sul fuoco per il pranzo oppure forse quando torniamo c'è ancora tutto da fare, ma questo non ci ferma e siamo qui a sudare, perché?
Perché ci siamo ritagliate del tempo e siamo venute,
noi abbiamo scelto di venire qui e questo ci fa libere!!
giovedì 11 settembre 2008
Voti e voto di condotta
Un bambino ha una lite con un compagno: si strattonano prendendosi per i vestiti e così finisce che uno di due strappa il giubbotto dell'altro, quindi la maestra è costretta a scrivere una nota sul diario di colui che ha fatto il danno. La risposta del padre è la seguente: “avrà avuto i suoi buoni motivi” e nemmeno si presenta personalmente dall'insegnante.
Allora, penso io, se avesse avuto una pistola in mano e avesse sparato avrebbe avuto le sue buone ragioni lo stesso!!?
Forse il nuovo voto in condotta sarà un buon deterrente sia per i ragazzi che una spintina per genitori assenti a frequentare la scuola, perchè se il figlio boccia voglio vedere come gli girano le scatole!!!
Nel giurassico quando andavo a scuola io, mi ricordo di aver pensato ogni tanto a quel voto di condotta, soprattutto quando qualcuno dei miei compagni prendeva qualche nota sul registro.
Negli anni a seguire fu piacevole trovare qualche professore aperto che ci trattava come adulti facendoci gestire interrogazioni e voti, ma riconosco che era difficile essere realmente obiettivi e mantenere un profilo basso senza ubriacarsi di libertà e potere.
Ho fatto la rappresentante di classe quando frequentavo e successivamente la rappresentante dei genitori per mia figlia dalle medie a tutte le superiori e ligia ai miei doveri ho rappresentato tutti senza mancare mai ad un appuntamento, la cosa che più mi è rimasta in mente di tutto questo periodo è l'assenteismo dei genitori alle riunioni o ai colloqui e il menefreghismo degli studenti alle assemblee sia di classe che di istituto.
A volte penso che provenendo da un'istruzione classica in cui i maestri o i professori erano ancora agganciati ai vecchi valori, in cui l'insegnante non si discuteva e ci si alzava quando entrava in classe, probabilmente non capisco i professori di adesso che sono quelli che hanno studiato negli anni ottanta quando si andava avanti solo per conoscenza e non per merito, ma poi mi rendo conto che non è così semplice e riduttivo, il problema è molto più complesso.
Intanto alla mia epoca i genitori non contavano nulla e il rapporto era solo fra alunno e insegnante, adesso invece i genitori sono importanti e se lavorassero insieme potrebbero ottenere buoni risultati, ma spesso anzi quasi sempre, sia gli uni che gli altri sono sempre sulla difensiva e così ci rimette sempre lo studente.
Io non ho mai parlato male degli insegnanti di fronte a mia figlia, al limite posso essere stata un po' critica,ma dando sempre una spiegazione; invece sento spesso genitori che denigrano in malo modo i professori e li offendono fino alla settima generazione con i figli presenti avvalorando in loro la convinzione di poter essere arroganti e pretenziosi con l'appoggio dei genitori stessi. Per loro conto però anche i professori non si prendono le loro responsabilità delegando a giudizi pressocché uguali quello che dovrebbe essere invece uno strumento (il voto) per aumentare le convinzioni di coloro che invece credono e fanno il loro dovere.
Quindi penso che mentre i genitori si comportano male e i professori delegano, gli alunni fanno la bella vita e se e fregano delle regole.
Regole che sono l'unica cosa che serve per relazionarsi con gli altri e attraverso di esse metterci in contatto e vivere la vita di società civile.
venerdì 15 agosto 2008
Mi merito queste attenzioni??

Ecco qui il mio regalo inaspettato!!
uno di quei regali che non ti immagini mai anche se ti stai attivando per riuscire a comprartelo, uno di quei regali che quando ce l'hai capisci quanto realmente lo desideravi e che anche se può sembrare inutile è la dichiarazione d'amore più bella che ti possa capitare!!! Io amo mio marito quando mi fa sentire così speciale, anzi lo amo sempre, ma in questi casi riesce a farmi sentire la ragazzina di 25 anni fa!!!
domenica 22 giugno 2008
,,, tempo che passa..
giovedì 12 giugno 2008
la voce per eccellenza
Cats il musical
Ringrazio mia figlia per avermi portata a vederequesto stupendo musical, veramente affascinante come un gatto, che nell'insieme ha colto proprio lo spirito felino. Capisco adesso perchè il suo successo di tutti questi anni. E' stato un crescendo di emozioni ed alla fine mi sono ritrovata a battere le mani e quasi ballare a tempo con loro !!
Entusiasmante è dire poco perchè fra balletti scenografia e voci stupende è stato una cosa bellissima.