venerdì 18 luglio 2014

DANIA LA MERAVIGLIOSA

Patrizia veniva tutte le mattine a fare colazione, tramezzino e caffè, poi via a lavoro. più tardi, con comodo ecco la figlia  occhi chiusi, ma sorridente  incasinata dolce  assonnata  bocca impastata e sigaretta in mano.. Tutto si è consumato in brevi anni, tutto è finitoo in un momento.. poi solo la corsa per la sopravvivenza e tanta rabbia in corpo... ma c'è arrivata, ci sono anche io, ma lei è più brava...Dania la meravigliosa

sabato 28 giugno 2014

..Sogno...

Sono con altre due persone familiari conosciutissime ed amiche si ride e si va verso l'ostello un posto lugubre buio illuminato da una lampadina scarsa ma abbiamo l'animo leggero e felice entriamo e saliamo le scale di pietra serena consumate e ripide esce qualcuno dal portone del primo piano forse due persone malmesse ..barboni probabilmente e uno cade ruzzola x queste scale irte e vecchie .. Mi giro a guardare mentre mi sposto e vedo che diventa una mummia accartocciata e nera . Ci facciamo aprire e si affaccia un ragazzo giovane belloccio e gentilissimo ci saluta sorridendo lo avvisiamo dell'accaduto lui si affaccia guarda la mummia e ci dice che manderà qualcuno ad occuparsene.. Gli animi sono sempre sereni .. Entriamo questa stanza e' bellissima in contrasto netto con il fuori .. Opulenta e illuminata da lampadari barocchi ..oro e luci fanno da padroni .. Il giovane si preoccupa che entriamo velocemente x allontanarci il prima possibile dal fuori ..gli dico che cerco qualcuno ..sono stata invitata. Ci spiega che nessuno entra senza l'approvazione del direttore dell'ostello Marco , ma adesso e' impegnato ... Apre una porta e comunica con lui io sbircio e Marco mi vede e mi riconosce quindi mi sorride e tranquillizza il giovane belloccio che quindi mi indica di andare oltre una porta a vetri opaca ..non vedo al di la ...tranquillamente entro con un animo leggero e fiducioso ..c'è qualcuno che mi aspetta... Nella nuova stanza ci sono tante persone ..tutti a tavola ..tutte tavole imbandite bellissime e tutti sono felici ... Passo fra tavolo e tavolo sono stretti si passa malissimo ed ecco che mi imbatto in un tavolo dove stanno festeggiando il compleanno di mia cugina Anna ..
Felicissima.. Tutti i suoi cari sono con lei a quel tavolo compreso le sorelle e i cognati..ma anche i miei fratelli ..tutti felicissimi e anche felici di vedermi .. Vorrebbero che mi sedessi con loro, ma io spiego che mi aspettano ad un'altro tavolo.. Ho qualche sentore .. Anna mi da il suo numero di cellulare ..ci dobbiamo rivedere assolutamente .. Saluto tutti e vado oltre arrivo in fondo alla stanza ma non ci sono tavoli.. E nessuno per me .. Forse ho sbagliato stanza ..torno indietro attraversando la sala .. I miei parenti mi salutano tutti sorridendo .. Siamo sempre in due o tre non so più, certamente non sono sola .. Comunque non sono preoccupata, semplicemente non c'è ci mi aveva invitata ..come al solito.. Penso .. usciamo dalla porta a vetri opachi cercando di fare il percorso inverso per uscire dall'ostello, ma il bel giovane e un'assistente ci fermano. Mi dicono che devono perquisirmi ..parlano di droga e narco trafficanti e che devo parlare con il direttore dell'ostello Marco che però in questo momento e' sempre in riunione . Mi accomodo su una bella sedia imbottita e aspetto ..sono felice .. Marco mi conosce non mi farà storie lui sa chi sono. Poi arriva una telefonata .. Il giovane belloccio mi dice che è per me e mi passa la cornetta. Io so già che è colui che mi ha invitato .. Rispondo e lui mi dice di guardare fuori dalla finestra .. Guardo vedo tetti di Firenze e su uno di questi ci sono delle persone forse quattro .. Lui mi dice ti amo e qualcuno gli spara e lui si accascia morto ! E io lo sapevo già che sarebbe finita così .. Non piango .. Mi sveglio con un'angoscia infinita! ...ma che cazzo ho mangiato?!?!?!?

venerdì 28 febbraio 2014

PAROLE...

Le parole mi hanno sempre fatto compagnia, nei bei momenti e in quelli brutti, quando sono arrabbiata o ferita, ma anche quando la felicità mi scoppia dentro il cuore....ma ora non hanno più il solito sapore, a volte le sento inutili e mi piace anche stare ad ascoltare i miei pensieri e il mio silenzio.

 Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese
sono nuvole sospese
gonfie di sottointesi
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose indimenticate
a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare
Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato
sono foglie cadute
promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate
sul foglio capitate per sbaglio
tracciate e poi dimenticate
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire
lo ammetto
strette tra i denti
passate, ricorrenti
inaspettate, sentite o sognate...
Le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole
dolci o rancorose
piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre
un bacio a testa prima del sonno
un altro prima di partire
le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire...
strette tra i denti
risparmiano i presenti
immaginate, sentite o sognate
spade, fendenti
al buio sospirate, perdonate
da un palmo soffiate

SAMUELE BERSANI
LE MIE PAROLE

giovedì 6 febbraio 2014

Il mio regno per un cavallo!!


"il mio regno per un cavallo!"..... finisce con questo grido il RICCARDO III di Alessandro Gassman messo in scena ieri sera alla Pergola, un grido agghiacciante ed emozionante allo stesso tempo. Pieno di rabbia paura e comunque  supplichevole e straziante! Quasi a farci credere che, alla fine della propria vita, quando la morte gli si para davanti con tutta la sua potenza, egli capisca che cosa sia di più importante in questo mondo. L'ho sentita come una redenzione, quasi che quest'essere diabolico e spietato abbia finalmente trovato la propria dimenzione umana. Mi ha emozionato e molto. Grazie.

mercoledì 5 febbraio 2014

un bel film

Ho visto il film Il maggiordomo .. la Storia , quella scritta e' diversa da quella vissuta dalle persone in prima linea, ma certo che questo film con la sua semplicità di eventi la descrive molto realisticamente e sarà per questo che. mi è piaciuto moltissimo..anzi mi ha coinvolto in maniera personale, troppo personale. E' stato un continuo ricordare fatti che per me sono stati attualità, era come guardare una ripresa amatoriale di ricordi di famiglia. Sono uscita con un groppo sullo stomaco, ma anche con la consapevolezza di aver vissuto la giovinezza in degli anni incredibili e che tutte le convinzioni, le paure, le ideologie forse sono un po' arrugginite, ma sono ancora tutte qui dentro di me indelebili. Io ho veramente creduto che nel 2000 ci sarebbe stata la pace nel mondo e che si sarebbero debellate malattie fame e guerre! Di Bob Kennedy ricordo perfettamente che ero al giardino di Boboli  e che ad un certo punto c'erano le mamme che piangevano per la sua morte: era  colui che avrebbe potuto cambiato le sorti del mondo... Non è così per Martin Luther King o per Malcolm X ne' per le Pantere Nere, ma ho letto di loro sui giornali e non solo sui libri. Ho combattuto la diversità, mai nessuno per me è stato qualcosa di diverso da un uomo o una donna, qualsiasi sia stato il colore della pelle o l'indirizzo religioso o sessuale. Davvero per me questo film e' stato un tuffo nel passato troppo recente che ancora fa male e bene al cuore tenendolo in una morsa di rimpianto dolore e felicità . E' un film per pensare eccome

lunedì 9 dicembre 2013

La nostra paura più profonda

"La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri."
Nelson Mandela

lunedì 2 dicembre 2013

Ascoltavo

Ascoltavo questa canzone e mi sono resa conto che parlava di me come in una parodia perfetta e ho pianto come una scema... poi ho pensato a tutto  quello che è passato dal momento terribile quando si è addormrntato in braccio a me fino ad oggi... quanto tempo è passato!E non so bene come, ma è passato. All'inizio si pensa che andare avanti sia cercare di dimenticare ed invece no andare avanti significa continuare a vivere  che poi è piu o meno ricordare con gioia e fare presente il passato..Ho saputo da subito cosa ci stava succedento con una lucidità quasi da veggente, ma la calma e la forza mi hanno accompagnata dandomi quella chiarezza di cui avevo bisogno per affrontare quei giorni terribili. Poi tutto si è confuso, ma adesso che vedo con distacco e una parvenza di serenità mi accorgo con una nuova consapevolezza che non sono mai stata veramente sola, tutto quello che è stato è presente nel quotidiano.
Mi sono domandata molte volte che cosa ha provato quando a sentito lo schianto dentro di sè, ma credo che sia la solita cosa che ho sentito  io, voglio credere che avesse la certezza della mia presenza come io ho sempre avuto la certezza della sua, che il reciproco supporto ci abbia entrambi aiutati a superare quel momento che la fisicità sia la solita per entrambi  che la morte sia la presenza quotidiana della vita che sia un tutt'uno

Canzone per un'amica



sabato 23 novembre 2013

una parola difficile.

Una parola difficile, ma veramente difficile è "vedova".
Parola che sta a significare, per me, essere soli, soli senza amore e senza odio. Non piu' il compagno da amare e impossibile odiare. Vedova è essere in un limbo dove tutto ti tocca il cuore e nulla resta. Essere vedova è un'etichetta di colpa perchè uno è vivo e l'altro no. Essere vedovi significa sapere di avere ancora tempo per amare, ma non c'è più nessuno. Essere vedova significa faticare per due, ma non essere sicura di farcela neppure per uno. Essere vedova è un'etichetta maligna che brucia sulla pelle come una frustata.

venerdì 25 ottobre 2013

domande?

Mi domando quando è che ci accorgiamo che qualcosa è cambiato, quando dobbiamo voltarci indietro per guardare quello che crediamo presente e quando il futuro è con noi? Ci sarà pure un avviso o accade tutto in un attimo?
Mi domando anche quando siamo pronti per accettarlo, quanto tempo passa prima che possiamo senza soffrire accettare i cambiamenti?
Dov'è il coraggio quando lo cerchiamo? dove?dove?
Ma il coraggio fa paura e fa tremare.

sabato 19 ottobre 2013

Qualche volta


Qualche volta mi domando perché non abbiamo il coraggio di prendere in mano la situazione e cercare di cambiare le cose, parlo delle piccole cose che ci circondano, non di fare manifestazioni o scioperi quelli son capaci tutti! Parlo dei sentimenti parlo del coraggio di dire a qualcuno ti amo o non ti amo più. Della capacità di riuscire a soffrire in silenzio accontentandoci di briciole di vita inventandoci la scusa  del "è solo per poco tempo" o "meglio poco che nulla".....cazzo. A volte siamo così accomodanti che non ci accorgiamo che  abbiamo nulla, nulla di quello che ci importa veramente.

venerdì 18 ottobre 2013

CONSAPEVOLEZZA

Non so che cosa sia nella vita che ci fa andare avanti, di sicuro l'incoscienza gioca una parte importante, il non pensare al domani ci fa alzare e affrontare la giornata, ma questo ci dà la sensazione che ci sia sempre un domani e che quindi se facciamo le cose con leggerezza si possa correggere successivamente. Non c'è niente di più sbagliato, niente. Pensare che domani è un altro giorno e si vedrà è arrendersi... arrendersi.
Dovremmo invece essere sempre consapevoli che la vita è una sola che ogni attimo non si ripete.
La consapevolezza dovrebbe essere la nostra guida quotidiana. Consapevolezza delle nostre azioni dei nostri pensieri. Consapevolezza dei minuti che passano e che non si ripetono.
 

sabato 12 ottobre 2013

impossibile

Impossibile stare in silenzio quando si incomincia a parlare, impossibile smettere di vivere  e nascondere la propria personalità, non potrò mai mai

lunedì 23 settembre 2013

NON E' SUCCESSO SOLO A ME

Qualcuno mi ha detto che mi comporto come se fosse successo solo a me, come se fossi l'unica a soffrire... parole queste che mi hanno frustata  su ferite già  esistenti..  e mi è apparso l'insieme della mia situazione.. io senza Stefano, Federica senza Stefano, mia madre che soffre per me e lei stessa è senza marito, e quante altre persone sono rimaste sole.. quanti soffrono  per cose gravissime uguali a questo, o chi perde figli.... non so come rispondere a questa "accusa"  so solo che  io provo una sensazione di smarrimento fortissima, che dei giorni  anzi delle ore sono forte come una roccia e delle altre sono un cencio .... faccio alti e bassi, mi appiglio a qualsiasi boa per rimanere a galla, tutte le mattine indosso un salvagente ma poi.. si sgonfia..mi faccio i migliori propositi  cerco motivazioni ...e ce n'è  e tante, ma poi  ricado... Comunque posso solo dire grazie a chi mi ha detto queste parole perchè probabilmente la cosa più difficile della vita è proprio viverla e piangerci sopra è certamente la più facile.
Le prenderò da motto "non è successo solo a me"...vai avanti ....

domenica 22 settembre 2013

Ho una teoria

Ho una teoria sulla vita.

Quando mi domando perchè sia così difficile affrontare la vita.. con tutti i giorni una novità che spesso però è una difficoltà fisica o di sentimenti, tutti i giorni bisogna ripartire da capo, tutti i giorni si corre fino a sera, tutti i giorni si ride e si piange, tutti i giorni si cerca qualcosa o si deve dimostrare qualcosa.

Ecco la mia teoria: forse è così difficile affrontare questa vita perchè è l'unico modo per uscire da questo "impasse" , perchè la nostra essenza deve passare di qui ma non si ferma qui.

e allora se penso così sono più forte, sono più determinata e sono anche più felice.

sabato 21 settembre 2013

troppo celebrale

Ebbene mi avevano chiamata in tanti modi, perfino "coma profondo", ma mai ero stata considerata "troppo celebrale".....cosa vorrà dire...penso troppo, combino troppo fantasia con realtà, sono troppo al di sopra della vita quotidiana, o forse che mi faccio" troppe seghe mentali" detta alla fiorentina!
E' vero che penso, ma dovrebbe essere un'attitudine per tutti e in tutti i momenti escluso per  i casi di emergenza, che combini troppo fantasia con realtà può anche essere, ma per sopravvivere non si dice che i sogni son desideri di felicità? Sono al di sopra della quotidianità? in questo periodo non è che mi vada molto bene la quotidianietà anzi per dirla alla Erin Brockovich VA DI MERDA! Ecco.
Poi no ci sono cose bellissime nella mia vita anche adesso e non solo mia figlia naturalmente, ma anche io stessa che non mi lascio mai sola (penso troppo), i miei desideri e sogni (combino fantasia e reatà) , vado felicemente a lavoro (sono al di sopra della qiotidianietà)    scrivo post (saranno queste le seghe mentali?)........ma, ma, ma allora è vero sono "troppo celebrale"!!!!!! MA VIVO, RIESCO A VIVERE OGNI MINUTO DELLA MIA VITA QUESTO CONTA !!!

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