mercoledì 13 gennaio 2010
lavoratooorii.....tiè
Devo dire che io sono relativamente d'accordo con lei, anzi la capisco, ma non approvo il suo comportamento, in quanto davanti ad un caso così specifico credo che sarebbe stato più giusto rivolgersi direttamente alla direzione con la presenza di un sindacato e successivamente chiedere un'assemblea per discutere il comportamento lascivo dell'azienda che non dovrebbe favorire la divisione dei lavoratori in serie A e serie B.
sabato 9 gennaio 2010
ROSARNO...e lo Stato stà a guardare..
Quello che stà succedendo a Rosarno mi ha messo in crisi un maniera piuttosto forte perchè da una parte ci sono questi poveri cristi che lavorano nei campi a 25 euro IL GIORNO e dormono in quelle baracche di cartone fianco a fianco con i TOPI senza luce nè acqua, dall'altra ci sono quei poveri disgraziati dei calabresi presi dalla paura della 'ndrangheta che forse farebbero anche quei lavori, ma certamente NON pagati così poco (e CHI li farebbe di noi?); sopra a tutti ci sono i caporali del lavoro a nero " 'ndranghetani" che sfruttano le braccia degli uni e la paura degli altri.
Ho letto un commento che dava di vigliacchi ai calabresi perchè non si ribellano alla mafia, forse questo è troppo semplicistico, ma certo c'è da domandarsi perchè trovano il coraggio di attaccare questi disgraziati e non di andare alla polizia a denunciare i soprusi che essi stessi subiscono da i loro connazionali e conterranei mafiosi!
Non so bene cosa pensare certo è che è scomodo avere stranieri in casa che lavorano a basso costo e ti impediscono di trattare per prezzi più alti, però credo che qui ci sia una grave mancanza dello Stato che dovrebbe essere al di sopra delle parti e garantire i diritti di quei cittadini che non si sanno difendere, anche di quelli che ormai ha fatto entrare.
mercoledì 6 gennaio 2010
EPIFANIA
domenica 3 gennaio 2010
Dolce di Natale
si prepara in famiglia, in pace e così sia!
Si prende una misura ben colma di pazienza,
di gentilezza un pugno, molta condiscendenza,
si aggiungono all'insieme comprensione e buon cuore,
si unisce un grosso pizzico di dolcissimo amore,
astuzia e tenerezza non possono mancare,
danno un tocco squisito, molto particolare,
e infine l'allegria in grande quantità,
si cuoce lentamente, una vera bontà.
(filastrocca fiorentina)
venerdì 1 gennaio 2010
AUGURI...
"...i sogni son desideri
di felicità..."
Con qesta canzone una gran culo di nome Cenerentola ha fatto la sua fortuna...
E' vero comunque che i sogni, e non parlo di quelli notturni froidiani che possono diventare incubi perseguibili anche per legge, ma di quelli che vengono dal cuore che ci aiutano a sbarcare il lunario che ci difendono dalle aggrssoni della vita di tutti i giorni, quelli che ci rendono qualche volta anche la dignià, ci sono essenziali.
Non posso pensare alla mia vita senza i sogni, ne ho bisogno come di una sorgente d'acqua in un deserto.
Quando la vita fa schifo e ci sono giorni da buttare o parole da dimenticare ecco che i sogni ci aprono la porta a quella vita parallela dove invece le cose possono andare anche bene e le parole sono tutte da ricordare; è questo che mi e vi auguro per l'Anno Nuovo per questo 2010, certo non un anno fatto di sogni, ma un anno in cui non si perda la facoltà di sognare, un anno in cui il sogno non ci venga rubato, ma donato.
domenica 20 dicembre 2009
giovedì 19 novembre 2009
domenica 1 novembre 2009
foto del crimine...



venerdì 30 ottobre 2009
giovedì 29 ottobre 2009
IMPAZZITA???
mercoledì 28 ottobre 2009
GRATITUDINE!!!!!!

grazie Nana Qualunque
lo apprezzo veramente perchè ci dedico abbastanza tempo rubandolo un pò da tutto e facendo poi delle gran corse :P
domenica 25 ottobre 2009
Nel bosco...
Un uomo è andato a cercare i funghi con una donna, poi si sono persi, anzi lei ha perso lui , ma è stato lui ha cominciare a chiamarla.
Urli e grida per quel bosco a non finire tanti ad aiutarlo e poi si scopre che lei era..
Sorda!!
Scusate, ma a me fa morire dal ridere.
P.S. Questa, anche se può sembrare una stronzata, è una storia vera.
A cosa serve la pancetta?

Per pancetta intendo quella del maiale detta anche rigatino, da noi alla Coop si vende sempre tagliata fine fine e possibilmente magra per lardellare gli arrosti, ma non più di 80-90 g per volta, un vero proprio rompimento di scatole per noi addetti visto che essendo molto impepata sopra e con un cotenna dura, fra prenderla pulirla metterla sull’affettatrice tagliarla e confezionarla e poi pulirci le mani e la lama perdiamo tempo per pochi centesimi, ma quest’anno in cima alla montagna, un gruppo di eletti, mi ha fatto vedere quale è il vero utilizzo della pancetta l’eccellenza per la quale è nato questo cibo.
Dopo ore di cammino in cerca di funghi con la gerla e il paniere pieni, ma nello stomaco due mele per colazione e nella testa tutti i buoni propositi salutisti, incontriamo un gruppo di cacciatori al passo dei colombi, tutti intorno ad un bel fuoco sullo scollino della montagna.
Sorridenti e felici in piedi con il pane in mano ci accolgono sorridendo, li guardo in faccia e riconosco tre miei paesani, li saluto e mi avvicino al fuoco, poi sposto lo sguardo sul pane che hanno in mano: due fettine fini di un centimetro circa e dentro una fetta alta due dita di …… pancetta o rigatino come dir si voglia, e loro la tagliavano a tocchetti con il coltello richiudibile da contadino e la gustavano così bella bianca come la neve dall’aria gustosissima. Mi guardano, forse il mio sguardo è stato più che eloquente, mi chiedono “ Ne vuoi?” ed io pensando all’ultima mela che ho nella tasca “ No, no grazie”.
Una lacrima silenziosa mi scende sulla guancia.