domenica 25 maggio 2008

Chissà.....


Si dice sempre che i fantasmi non esistono e poi si ha paura per un nonnulla,
c'è qualcosa che non va!!
Personalmente credo alla possibilità di entità superiori, ma non ho mai avuto contatti o esperienze di alcun tipo perciò lascio aperta ogni possibilità.
I morti sono morti e su questo non ci sono dubbi.
Ma la nostra immaginazione o il desiderio di rivederli o sentirli, soprattutto le persone care, o la paura di rivederli, se abbiamo qualcosa da rimproverarci nei loro confronti, ci fanno vedere o sentire quello che non c'è.
Gli antichi romani avevano un rispetto fortissimo per i morti e anzi credevano che vivessero ancora fra di loro, nella vita quotidiana.
Ne avevano anche paura infatti erano ossessionati dagli spiriti maligni.
Generalmente usavano buttare sotto la tavola del cibo per attirare quelli buoni, ma a fine pasto spazzavano perché avevano paura di quelli cattivi.
Secondo me queste usanze derivano dal fatto che se si lascia del cibo in casa sparso per il pavimento altro che spiriti maligni entrano fra i topi, la peste e altri scarafaggi !!!

sabato 24 maggio 2008

dieta ritrovata

Eebbene dopo due anni di peccati di gola e sedentarietà mi sono ritrovata ingrassata... e molto, ma la mia associazione preferita era sparita:
non più Weight Watchers nella mia città né in Italia!!
Sono quasi stata tentata da quelle diete a base di pasticche, certo tutte innocue e a base di erbe, ma assumere pillole è contro la mia natura
e quindi a gennaio mi sono messa a dieta da sola, ma le prime settimane sono dimagrita zero grammi pur attenendomi al programma alimentare, mi mancava il supporto psicologico del gruppo, la condivisione dei problemi e non ultimo la "pesatura". Fino a due settimane fa avevo perso solo due chili, poi ho incontrato una ex weightwatcista che mi ha informata dell'apertura di un nuova nuova associazione organizzata con gruppo di supporto e animatrice. Non è una vera dieta, però mi ha aiutata a perdere
un chilo e seicento grammi in due settimane:
sono felice!!!

giovedì 15 maggio 2008

..Donna..

E' vero,
Lui ha creato prima l'uomo e l'ha messo nel paradiso terrestre
da solo in tutto quel ben di cose, ma questo si è rivelato un fallimento!!
ebbene sì: lui da solo in mezzo a tutte quelle bellezze
si annoiava, si rattristava, si abrutiva nel nulla più nulla che ci sia!!
Allora Lui ricorrere ai ripari con la creazione della
donna.
Per non fare troppa differenza gli leva una costola e ci costruisce intorno un corpo compatibile, ma anche questo è un fallimento:
lei è troppo superiore e si accorge subito che l'uomo è così
apatico, inerte:
lei cerca il serpente, brutto. Sì, strisciante. Sì, ma interessante con idee nuove e volontà di crescita.
addio paradiso terrestre pensa Lui
troppo difficile tener testa a costei, meglio lasciarli andare in un mondo più duro in cui deve
durare fatica per vivere e dimenticare di elevarsi a livelli superiori.
(ma solo lei partorirà con mille dolori)
Ed ecco la nascita del mondo e della vita dell'umanità;
il ripetersi continuo di questa prima parte:
la donna cerca fin dall'epoca della pietra di elevare l'uomo
a cacciatore, per esempio, oppure a cavaliere errante e solo a quel punto si dona a lui
anima e soprattutto corpo;
perchè per lui è la parte fisica che conta.
Ma è soprattutto nell'ottocento in cui la donna, che ormai è arrivata ai minimi storici come valore nella scala dell'umanità, tira fuori il suo genio più fantasico:
sa che lui non può stare senza di lei, ma sa anche che essa deve rimanere pura fragile e delicata come in cristallo, perchè solo così potrà scegliere l'uomo che, anche se non amerà, sarà comunque quello più consono alle sue esigenze e lui si adeguerà ad esse.
E adesso siamo nel presente dove ancora persiste questo dislivello, ma se l'uomo non capisce che eve essere solo un uomo e non cacciatore o padrone o cavaliere e accettare la donna solo come donna e non come pura o bella o in qualsiasi altro modo pensi, ma solo come donna
ecco solo dopo porà esserci parità e unione e amore e il ritrovato
paradiso terrestre.

sabato 10 maggio 2008

...ferieeeeee

ferie ferie ferie dove siete??'

o ce n'è

ce n'è state

o ce n'è di rimpiattate !!

Ebbene si sono qui, ma la mia testa i miei pensieri sono già sdraiati al sole!!

Non andrò lontano, ma sarò senza fare nulla per

tre settimane !!!!!
!!!

mercoledì 7 maggio 2008

Jane Eyre la vera femminista
























Ho finito di leggere il bel libro di Charlotte Bronté "Jane Eyre" che mi è sembrato veramente bellissimo anche perchè supportato dai films visti recentemente: sia quello di Zeffirelli che la mini seririe TV, ma anche dal vecchissimo di Orson Welles.
E' un romanzo dell'ottocento e come tale è estremamente descrittivo e puntiglioso, tutto pieno di spirgazioni e di "bon Ton", ma anche estremamente femminista!
La protagonista è fin dall'infanzia padrona della sua vita e custode della sua integrità morale.
Tutto ciò che è fisico e apparenza ha minima importanza, ma spratutto è impotante cercare dentro l'intimo umano per trovare il bello di una persona : la sua essenza la sua anima.
Carlotte Bronté lo fa con la sua eroina e Jane Eyre con il lettore: ci irretisce in questa ricerca fino alla fine e qui si scopre che la chiave per aprire la porta della felicità consapevole è l'amore.

Il film di Zeffirelli è rivolto tutto all'introspezione, al sentimento ed è estremamente esauriente pur avendo un tempo di svolgimento prestabilito, mentre l'altro, la miniserie ci chiarisce con più particolari lo svolgimento della vita di questa ragazza, ma entrambi sono estremamente emozionanti.

venerdì 25 aprile 2008

Fortuna?

Si, non lo so , ma la mia mania di non buttare mai via nulla, che tutto mi potrà servire, oggi mi si è dimostrata una vera fortuna!!!
Mia figlia (nata nell'era del CD, MP3 e del PC) tempo fa,mentre eravamo in un negozio di dischi, mi fece notare che non aveva mai sentito musica incisa su vinile e toccava quei 33 giri con curiosità e reverenza.
Questa sua curiosità si è trascormata in una domanda:
- mamma, quanto costerà un giradischi?
Siamo state a giro un pò su internet e un pò per negozi, ma non abbiamo trovato quello che cercavamo; ossia si trova qualcosa, ma costoso e semiprofessionale;così ho cominciato a fare domande.
E si arriva a stamani, dopo aver accompagnato mia figlia e il suo ragazzo da amici io e mio fratello siamo stati al Piazzale Michelangelo per un caffè e lì la fatidica domanda
- Con tutte le persone che conosci, sai se qualcuno si vuole disfare di un giradischi ?
- Per te?
- Per Fede che non ha mai sentito musica da un vinile
e qui l'apoteosi
- Ma giù in cantina mia c'è il vostro, nuovo di zecca, mai usato, che Mauro vi ha dato svariati anni fa!
Ecco adesso io stò ascoltado musica che proviene da questo impianto già sistemato con tanto di piatto, equalizzatore, amplificatore e casse Pioneer e radio AM/FM
Ho ritrovato i miei 33 giri e 45
e sto pensando che questo impianto è rimasto in cantina per circa venti anni!!
E Fede non lo sa ancora !!

mercoledì 16 aprile 2008

Il re di Darkwood

AAAYYAAAAKK!
Sul grido di Zagor ho ho ricevuto questo bellissimo regalo!!
Un disegno originale da uno dei disegnatori del mio primo amato personaggio di un fumetto .
Zagortenay lo Spirito con la scure!
Quante ore ho passato a leggere e quante risate mi sono fatta con Cico & Fernandez & Martinez & Gonzales ...
I mitici Iron Man, Mohican Jack, Ramath il fachiro, Molok, Guitar Jim, il mostro della laguna, Kandrax il mago e tanti altri di cui non ricordo il nome ma che ho amato con questo bellissimo personaggio a cui piacciono i fiori gialli come i girsoli!!
Grazie grazie grazie!!

martedì 8 aprile 2008

Scegliere..

Scegliere è una delle cose più difficili che mi possa capitare, ed è anche una delle cose più frequenti in assoluto! Incomincio alla mattina quando suona la sveglia
mi alzo o non mi alzo?
la colazione
caffè latte , the o cereali?
e vado avanti così per tutta la giornata, ma la scelta più dura è alla sera quando stanca da morire, stò sul divano a dormire davanti alla televisione e mi chedo se non sia più sano andarmene a letto!!
Ma sceglere è anche il sale della vita, posso decidere di godermela o no, di essere felice o no,
di andare a lavoro tutte le mattine con il sorriso o arrivare con il muso lungo incavolata con il datore di lavoro e fare il meno possibile per fargli dispetto; senza rendermi conto che sto male e a perderci di più sono io stessa.
Non si sceglie meglio di un'altro, ma si deve scegliere al meglio per noi nel rispetto degli altri.
Il punto della mia vita sono io, ma gli altri mi stanno intorno.
Scegliere mi fa sentire l'importanza delle azioni che compio, mi fa apprezzare i sentimenti che provo.
Scegliere mi rende libera!

sabato 5 aprile 2008

....


Ci sono dei giorni che i pensieri e i ricordi si mescolano insieme e non rieso a trovare una traccia per tirare fuori qualcosa! Ecco oggi è uno di quei giorni e ogni pensiero è un'immagine uno stato d'animo che si intreccia con mille altri.

Addirittura i profumi e gli odori si materializzano se chiudo gli occhi, ma sono stanca e mi lascio andare in questo carosello che mi fa percorrere in pochi minuti la mia vita.

giovedì 27 marzo 2008

La casa magica

Quando si andava dai nonni era così eccitante, c'era la possibilità di rimanere a dormire lì in quella grande casa con tutte le mie cugine. Tutto era speciale, la casa era magica, c'erano tantissime stanze e alcune erano immense.
Era una casa contadina dell'epoca medioevale, con le stalle annesse, un lungo loggiato su un lato l'aia su due, il lavatoio attaccato alla casa, la pompa per l'acqua da prendere con le mezzine di rame ed un camino su tutto un lato della cucina dove potevamo stare tutti intorno al fuoco mentre i grandi si raccontavano la giornata.
C'era una stanza grandissima al primo piano con almeno nove piloni di legno, come alberi di una nave con dei pioli conficcati, dove venivano appese le reste delle ciolle, degli agli, dei pomodorini e del granturco, dove veniva appesa l'uva ad appassire sia per l'inverno che per il vin santo.
E soprattutto c'era la stanza del granaio dove c'era il grano ammucchiato e dove noi s e m p r e andavamo a nuotare e dove sempre ci venivano a sgridare! Era come il lardo per la gatta!!
E poi si andava a letto e per stare insieme dormivamo in un unico letto nelle due direzioni e si chiacchierava fino a notte fonda raccontandoci storie di tutti i tipi.
Non c'era i riscaldamento, ma la camera era comunque calda e i vetri della piccola finestra si appannavano e spesso la mattina li trovavamo gelati.
Se penso a quei tempi, mi sembra di tornare indietro di millenni e non è del tutto falso: erano i primi anni sessanta in campagna.
La mattina ci svegliavano i muggiti delle mucche, lo zio andava a mungerle, il nonno pensava a gli animali da cortile e ai maiali, la zia ci preparava la colazione con latte e pane e poi via nell'aia a giocare, mentre tutti gl adulti andavano nei campi.
La nonna era piegata dall'artrosi nel fisico, ma non nello spirito e quindi riusciva con le uniche quattro dita che muoveva a fare la treccia con la paglia colorata per i cappelli e cucirli. Erano cappelli che vedevo in vendita in un negozio in piazza Santa Maria Novella o ai banchi in San Lorenzo o al mercato del sabato di Scandicci ed anche se non era vero probabilmente pensavo sempre che fossero proprio i suoi! Lei era burbera dura e brontolona anche perchè era lei che rimaneva con noi tutto il giorno e non potendo cammnare ci voleva sempre vicini.
Non ricordo di aver mai litigato con le mie cugine, ma di esserne sempre stata innamorata perchè erano piu grandi di me e quindi molto interssanti!!

lunedì 24 marzo 2008

da "Smilla e il senso per la neve"

Comincia a nevicare. Ma non è neve. Viene dal ponte. Mi guardo. Per tutta la sua lunghezza, dal collo all'elastico in vita, il mio piumino é stato aperto con un unico taglio. Senza toccare la fodera, ha tranciato l'imbottitura, e le piume se ne volano via, vorticandomi intorno come fiocchi di neve. Mi tolgo la giacca e la piego. Tornando indietro sul ponte mi viene in mente che deve fare freddo. Ma io non lo sento. "P.H."

domenica 23 marzo 2008

il sessantotto

Il sessantotto è entrato in casa mia dalla porta d'ingresso con le chiavi in mano e la divisa da carabiniere; con la consapevolezza che eravamo dalla parte buona, la parte dello Stato.
Dentro di me, per l'aria che tirava in casa, sapevo che non avevano tutti i torti, ma non era quello il modo.
Vedevo gli occhi preoccupati di mia madre guardare il telegiornale: quelle bombe, gli scontri le urla il fumo la facevano tremare, ma per me era scontato il ritorno di mio padre, mai un dubbio lui era puntuale! e sempre sorridente. E bello.
Sapevo che fuori dalla porta il mondo fremeva, i giovani erano sempre arrabbiati, non ne capivo le ragioni, ma ero giovane anch'io e per osmosi ero simpatizzante.
In casa non avvertivo una completa chiusura alle motivazioni sapevo solo che no la violenza non era tollerabile.
Quegli anni sono confusi nella mia mente sì, ma da quegli anni traggo spesso suggerimenti per la mia vita presente. Ho chiaro dentro di me quali sono i miei diritti, ma anche i miei doveri e che spesso coincidono.

sabato 22 marzo 2008

Trentacinque anni

E sono qui, sono passati trentacinque anni.
Penso a trentacinque anni e mi rendo conto che sono tantissimi ,
potrebbero essere anche una vita perchè tante persone non arrivano a quell'età,
e capisco in un attimo e in maniera concreta , così, come sbattere la faccia contro un palo,
che trentacinque anni durante i quali ho conosciuto amici , innamorati, il fidanzato e mi sono sposata e ho avuto una figlia che è già grande e fidanzata anche lei;
ecco trentacinque anni sono nulla perchè il dolore e la rabbia mi riportano lì
in quel corridoio d'ospedale
come inchiodata alla parete
mentre capisco disperatamente che no c'è più nulla da fare
che te sei morto. Babbo.

venerdì 21 marzo 2008

legge voluta

photo by KaterinaBelkina
on DeviantArt


No, non ci credo eppure è così.
Dopo trent'anni siamo ancora a parlare di aborto, a mettere in discussione una
LEGGE
VOLUTA,
decisamente voluta
e VOTATA
da una grande maggioranza!!
Io sono e lo dico con orgoglio, una di quelle donne che l'ha voluta e votata.
Quando, appena diciottenne, sbarrai quella casella
pensavo alla figlia che forse avrei avuto
pensavo che con quel segno l'avrei liberata dei retaggi medievali
che l'avrei resa autonoma
responsabile delle proprie azioni
ma mai mai che poteva essere usato come contraccettivo ne' per lei ne' per me.
E ora mia figlia, mia meravigliosa figlia
che è bella come il sole
che è fiduciosa della vita e delle persone
che ha valori di amore e pace e tolleranza.
Mai mai lo ha pensato come un contraccettivo.
E io sono arrabbiata anzi imbestialita che qualcuno metta in discussinone questo strumeno di
libertà.
E non mi venite a dire che la decisione deve essere presa anche dall'uomo
perchè io posso chidervi dov'è l'uomo quando la definisce puttana ?
provate a difendervi da questo.

domenica 16 marzo 2008

pizzicorino


Principessa, l'amore!..
Tanto amore, segreto, inconfessato..
grande così che questi strazi sono dolcezza a me, perché ne faccio dono al mio Signore..
Perché, tacendo gli do il tuo amore... te, gli do, Principessa, e perdo tutto...
Perfino l'impossibile

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