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mercoledì 20 agosto 2014

sarà anche il gioco della vita, ma che dolore..

A questo punto mi domando davvero  qual'è il senso della mia vita e che cosa voglio fare.
Non ho capito bene  che cosa mi è successo, non è stata una vita normale, è stata una vita in corsa o in salita odiata e amata che mi ha preso a schiaffi  e pugni in faccia e nello stomaco, ma che mi ha fatto vibrare di amore amore profondo dolcissimo, ricambiato. Mi ha dato tutto e mi ha preso troppo.. mi ha fatto piangere e ridere di gioia, piangere di dolore.. mi ha distrutto, ma poi sono rinata più forte più determinata, ma a questo punto che faccio? mi ero adagiata  alla mia dolce vita  credevo di aver già superato tutte le prove e invece rieccomi punto e  a capo.. e qui devo cercare la volontà ecco la volontà di combattere di ricominciare!
la volontà di voler ricominciare a combattere..
 voglio volere come dice una canzone !
Voglio essere coraggiosa e forte.. voglio avere ancora un futuro.

lunedì 18 agosto 2014

certi giorni



Certi giorni sono così difficili da affrontare, ma non te ne accorgi la mattina quando ti alzi, solo dopo… quando ormai hai già cominciato.. dopo la colazione, dopo essere entrata a lavoro, dopo aver iniziato a relazionarti con gli altri e risolto i primi problemi.. solo allora, solo allora ti rendi conto che è una giornata in salita, ma non sono i problemi gli ostacoli.. ci sono altri ostacoli, invisibili, ma così fisici che fanno dolore e ti picchiano duro e se per caso passi davanti ad uno specchio non riconosci il tuo volto tumefatto. Se la stanchezza si affaccia in quel momento .. non ce la puoi fare a buttarla via da te.. e giù cadi! Meno male che arriva la sera, la notte .. domani è un altro giorno..

domenica 17 agosto 2014

Volterra che resta dentro l'anima

Ho solo foto copiate da internet perchè la macchina non ha voluto funzionare ma è stata una giornata così bella e particolare che non può passare inosservata










sabato 28 giugno 2014

..Sogno...

Sono con altre due persone familiari conosciutissime ed amiche si ride e si va verso l'ostello un posto lugubre buio illuminato da una lampadina scarsa ma abbiamo l'animo leggero e felice entriamo e saliamo le scale di pietra serena consumate e ripide esce qualcuno dal portone del primo piano forse due persone malmesse ..barboni probabilmente e uno cade ruzzola x queste scale irte e vecchie .. Mi giro a guardare mentre mi sposto e vedo che diventa una mummia accartocciata e nera . Ci facciamo aprire e si affaccia un ragazzo giovane belloccio e gentilissimo ci saluta sorridendo lo avvisiamo dell'accaduto lui si affaccia guarda la mummia e ci dice che manderà qualcuno ad occuparsene.. Gli animi sono sempre sereni .. Entriamo questa stanza e' bellissima in contrasto netto con il fuori .. Opulenta e illuminata da lampadari barocchi ..oro e luci fanno da padroni .. Il giovane si preoccupa che entriamo velocemente x allontanarci il prima possibile dal fuori ..gli dico che cerco qualcuno ..sono stata invitata. Ci spiega che nessuno entra senza l'approvazione del direttore dell'ostello Marco , ma adesso e' impegnato ... Apre una porta e comunica con lui io sbircio e Marco mi vede e mi riconosce quindi mi sorride e tranquillizza il giovane belloccio che quindi mi indica di andare oltre una porta a vetri opaca ..non vedo al di la ...tranquillamente entro con un animo leggero e fiducioso ..c'è qualcuno che mi aspetta... Nella nuova stanza ci sono tante persone ..tutti a tavola ..tutte tavole imbandite bellissime e tutti sono felici ... Passo fra tavolo e tavolo sono stretti si passa malissimo ed ecco che mi imbatto in un tavolo dove stanno festeggiando il compleanno di mia cugina Anna ..
Felicissima.. Tutti i suoi cari sono con lei a quel tavolo compreso le sorelle e i cognati..ma anche i miei fratelli ..tutti felicissimi e anche felici di vedermi .. Vorrebbero che mi sedessi con loro, ma io spiego che mi aspettano ad un'altro tavolo.. Ho qualche sentore .. Anna mi da il suo numero di cellulare ..ci dobbiamo rivedere assolutamente .. Saluto tutti e vado oltre arrivo in fondo alla stanza ma non ci sono tavoli.. E nessuno per me .. Forse ho sbagliato stanza ..torno indietro attraversando la sala .. I miei parenti mi salutano tutti sorridendo .. Siamo sempre in due o tre non so più, certamente non sono sola .. Comunque non sono preoccupata, semplicemente non c'è ci mi aveva invitata ..come al solito.. Penso .. usciamo dalla porta a vetri opachi cercando di fare il percorso inverso per uscire dall'ostello, ma il bel giovane e un'assistente ci fermano. Mi dicono che devono perquisirmi ..parlano di droga e narco trafficanti e che devo parlare con il direttore dell'ostello Marco che però in questo momento e' sempre in riunione . Mi accomodo su una bella sedia imbottita e aspetto ..sono felice .. Marco mi conosce non mi farà storie lui sa chi sono. Poi arriva una telefonata .. Il giovane belloccio mi dice che è per me e mi passa la cornetta. Io so già che è colui che mi ha invitato .. Rispondo e lui mi dice di guardare fuori dalla finestra .. Guardo vedo tetti di Firenze e su uno di questi ci sono delle persone forse quattro .. Lui mi dice ti amo e qualcuno gli spara e lui si accascia morto ! E io lo sapevo già che sarebbe finita così .. Non piango .. Mi sveglio con un'angoscia infinita! ...ma che cazzo ho mangiato?!?!?!?

sabato 23 novembre 2013

una parola difficile.

Una parola difficile, ma veramente difficile è "vedova".
Parola che sta a significare, per me, essere soli, soli senza amore e senza odio. Non piu' il compagno da amare e impossibile odiare. Vedova è essere in un limbo dove tutto ti tocca il cuore e nulla resta. Essere vedova è un'etichetta di colpa perchè uno è vivo e l'altro no. Essere vedovi significa sapere di avere ancora tempo per amare, ma non c'è più nessuno. Essere vedova significa faticare per due, ma non essere sicura di farcela neppure per uno. Essere vedova è un'etichetta maligna che brucia sulla pelle come una frustata.

venerdì 25 ottobre 2013

domande?

Mi domando quando è che ci accorgiamo che qualcosa è cambiato, quando dobbiamo voltarci indietro per guardare quello che crediamo presente e quando il futuro è con noi? Ci sarà pure un avviso o accade tutto in un attimo?
Mi domando anche quando siamo pronti per accettarlo, quanto tempo passa prima che possiamo senza soffrire accettare i cambiamenti?
Dov'è il coraggio quando lo cerchiamo? dove?dove?
Ma il coraggio fa paura e fa tremare.

sabato 19 ottobre 2013

Qualche volta


Qualche volta mi domando perché non abbiamo il coraggio di prendere in mano la situazione e cercare di cambiare le cose, parlo delle piccole cose che ci circondano, non di fare manifestazioni o scioperi quelli son capaci tutti! Parlo dei sentimenti parlo del coraggio di dire a qualcuno ti amo o non ti amo più. Della capacità di riuscire a soffrire in silenzio accontentandoci di briciole di vita inventandoci la scusa  del "è solo per poco tempo" o "meglio poco che nulla".....cazzo. A volte siamo così accomodanti che non ci accorgiamo che  abbiamo nulla, nulla di quello che ci importa veramente.

venerdì 18 ottobre 2013

CONSAPEVOLEZZA

Non so che cosa sia nella vita che ci fa andare avanti, di sicuro l'incoscienza gioca una parte importante, il non pensare al domani ci fa alzare e affrontare la giornata, ma questo ci dà la sensazione che ci sia sempre un domani e che quindi se facciamo le cose con leggerezza si possa correggere successivamente. Non c'è niente di più sbagliato, niente. Pensare che domani è un altro giorno e si vedrà è arrendersi... arrendersi.
Dovremmo invece essere sempre consapevoli che la vita è una sola che ogni attimo non si ripete.
La consapevolezza dovrebbe essere la nostra guida quotidiana. Consapevolezza delle nostre azioni dei nostri pensieri. Consapevolezza dei minuti che passano e che non si ripetono.
 

sabato 12 ottobre 2013

impossibile

Impossibile stare in silenzio quando si incomincia a parlare, impossibile smettere di vivere  e nascondere la propria personalità, non potrò mai mai

lunedì 23 settembre 2013

NON E' SUCCESSO SOLO A ME

Qualcuno mi ha detto che mi comporto come se fosse successo solo a me, come se fossi l'unica a soffrire... parole queste che mi hanno frustata  su ferite già  esistenti..  e mi è apparso l'insieme della mia situazione.. io senza Stefano, Federica senza Stefano, mia madre che soffre per me e lei stessa è senza marito, e quante altre persone sono rimaste sole.. quanti soffrono  per cose gravissime uguali a questo, o chi perde figli.... non so come rispondere a questa "accusa"  so solo che  io provo una sensazione di smarrimento fortissima, che dei giorni  anzi delle ore sono forte come una roccia e delle altre sono un cencio .... faccio alti e bassi, mi appiglio a qualsiasi boa per rimanere a galla, tutte le mattine indosso un salvagente ma poi.. si sgonfia..mi faccio i migliori propositi  cerco motivazioni ...e ce n'è  e tante, ma poi  ricado... Comunque posso solo dire grazie a chi mi ha detto queste parole perchè probabilmente la cosa più difficile della vita è proprio viverla e piangerci sopra è certamente la più facile.
Le prenderò da motto "non è successo solo a me"...vai avanti ....

sabato 21 settembre 2013

troppo celebrale

Ebbene mi avevano chiamata in tanti modi, perfino "coma profondo", ma mai ero stata considerata "troppo celebrale".....cosa vorrà dire...penso troppo, combino troppo fantasia con realtà, sono troppo al di sopra della vita quotidiana, o forse che mi faccio" troppe seghe mentali" detta alla fiorentina!
E' vero che penso, ma dovrebbe essere un'attitudine per tutti e in tutti i momenti escluso per  i casi di emergenza, che combini troppo fantasia con realtà può anche essere, ma per sopravvivere non si dice che i sogni son desideri di felicità? Sono al di sopra della quotidianità? in questo periodo non è che mi vada molto bene la quotidianietà anzi per dirla alla Erin Brockovich VA DI MERDA! Ecco.
Poi no ci sono cose bellissime nella mia vita anche adesso e non solo mia figlia naturalmente, ma anche io stessa che non mi lascio mai sola (penso troppo), i miei desideri e sogni (combino fantasia e reatà) , vado felicemente a lavoro (sono al di sopra della qiotidianietà)    scrivo post (saranno queste le seghe mentali?)........ma, ma, ma allora è vero sono "troppo celebrale"!!!!!! MA VIVO, RIESCO A VIVERE OGNI MINUTO DELLA MIA VITA QUESTO CONTA !!!

domenica 20 novembre 2011

ASSASSINI PER CASO?

E' di stasera la notizia di un anziano ucciso per un parcheggio. Purtroppo è solo l'ultima quindi non l'unica e perciò ci si interroga del perchè accade e perchè sempre più spesso.
Forse siamo più stressati, più stanchi, più immaturi, più soli, forse una
sorta di rivalsa alla vita quotidiana squallida e banale.
Guardi la televisione e vedi la famiglia perfetta, ti guardi intorno e vedi la
tua vera vita e scatta la pazzia, una sorta di disagio quotidiano e lo psicologo affrema che in questi casi di "asassini per caso" viene meno quella parte del cervello che calma il comportamento.
Io credo invece che sia "semplicemente" una grande forma di maleducazione
dilagante e insinuante in tutti i ceti sociali ed ogniuno si sente autorizzato ad essere prepotete, basti guardare come si comporta la gente comune anche
nei semplici gesti quotidiani.
I genitori parlano male dei professori e li sminuiscono dvanti ai figli.
Se non sei furbo non sei nulla che vuol dire semplicemente ruba per primo.
Al supermercato pochissimi chiedono perfavore, la maggior parte dice
semplicemente "voglio".
Sull'autobus puoi morire per un posto a  sedere anche se sei anziano o una
donna incinta.
Tutto è dovuto tutto è obbligo non esiste un "per piacere".
Si credo proprio che non ci siano alibi è pura maleducazione.

VITTORIO FOA


Non si deve sognare quando si sceglie perché ogni uno di noi è responsabile delle proprie scelte.
Bisogna guardare la concretezza dei fatti, dobbiamo vedere non le idee generiche, ma come si possono realizzare le cose.
Nell’uomo, in ogni uomo c’è una grande possibilità di cambiamento.
Vittorio Foa
Sto scopredo personaggi di sinistra che pensano cose meravigliose e mi domando, MA A CHI HANNO PARLATO?
Tanti hanno detto cose meravigliose e forti, ma adesso chi le pratica?
Tutti parlano, parlano e parlano:
Berlusconi dice “dobbiamo sconfiggere la sinistra”
La sinistra di ora “dobbiamo colpire la destra”
Ma chi è rimasto ferito?
L’uomo comune, colui che lavora tutti i giorni tutto l’anno, di certo non sono colpiti i grandi imprenditori, i politici, i liberi professionisti come avvocati, notai, dentisti, medici, i banchieri, mn che mai i mafiosi e i delinquenti.
Tutto questo chiacchierare e sbandierare ideologie preconfezionate in cui non credono realmente mi fa pensare a quei milioni di persone che si alzano tutte le mattine per andare a lavoro e che con il loro sudore pagano gli stipendi da favola a quei pochi luridi schifosi che manco si degnano di loro.
Per me non è incredibile che qualcuno possa vivere con poco più di mille euro il mese ed altri li prendano AL GIORNO, ma è incredibile che li prendano SENZA GUADAGNARLI!!!!
Che essi stessi li accettino senza domandarsi se hanno realmente fatto il loro dovere.
“Dovere” ecco una parola smessa, una parola antica messa spesso sul “muro delle parole dimenticate” che non ha più valore concreto.

sabato 11 giugno 2011

EBBENE UN'ALTRA VOLTA SI,
ALLORA UN CI SIAMO CAPITI????

giovedì 26 maggio 2011

Generalmente non parlo di politica

Si generalmente non parlo di politica, ma qui non si tratta più di questo, bensì di buon senso.
Non mi sento rappresentata da questo goveno, purtroppo neppure l'opposizione mi alletta e l'idea di accontentarmi del meno peggio mi fa IMBESTIALIRE!
In realtà non so' più dove andare a parare.
Questi personaggi non formano più un partito, un gruppo cioè che condivide idee si prefigge mete e cerca di accordare più di uno tramite una mediazione. Si perchè, per me, questo erano i partiti una volta.
Certo ogniuno aveva delle idee precise, ma fondamentalmente si muovevano per il bene di più persone.
Adesso, a partire dal nostro premier (scritto appositamente lettera minuscola), tutti seguono un senso strettamente personale per sè e i loro stretti seguaci a scapito  della massa.
Guarda che cosa è successo ai sindacati anzi DOVE SONO I SINDACATI?
Ma non si diceva EL PUEBLO UNIDO JAMAS  SERA' VENCIDO?

domenica 20 febbraio 2011

Non guardo Sanremo..

Si non guardo Sanremo da diversi anni, un po' perchè dura troppi giorni, un po' perchè di conseguenza è troppo chiacchierato e mi stanco: c'è in prima serata, dopo la serata, alla mattina e nel pomeriggio, con tutti questi opinionisti che parlano troppo e non dicono nulla. Tutti sanno tutto di tutti, tutti sono amici di tutti e così le canzoni passano in secondo piano.
Mi ricordo che quando ero bambina si ascoltava la canzone in silenzio, era tangibile l'emozione dei cantanti e i conduttori o le vallette erano sempre rispettosi e, sopratutto, quasi anonimi perchè era importante proprio concentrarsi sulle melodie.
Negli anni l'attenzione è passata sempre piu' sul conduttore e sulle vallette che via via rubano la scena, sembra quasi di guardare un programma di tre o quattro coglioni spezzato da cantanti con canzoni inedite; anche quest'anno l'attenzione era tutta su Morandi, che può essere legittima, e su quelle due strulline della Belen e della Canalis (la quale per altro è stata presa di mira in maniera eclatante dai giornalisti che non hanno avuto pietà di questa ex velina).
Mi domando se è mai possibile che non ci siano state altre due ragazze italiane in gamba che sapessero supportare Morandi in tutt'Italia oltre a loro!?
Non ho visto Sanremo quest'anno perchè c'era Belen perchè non ritengo che una persona come lei debba essere in prima serata (ma neanche in quelle ore successive). Una persona che dichiara di usare cocaina, che ha come fidanzato quel tuttofare di Corona e come amico quel tipo come Lele Mora.
Strana RAI ha mazziato Morgan ed esatato Belen.
E VERO C'E' UNA CERTA DIFFERENZA ;)

domenica 23 gennaio 2011

DELUSIONE

Scrivo di cazzate perchè non ho parole per quello che sta succedendo nel nostro Paese...... che schifo.... potrebbere essere l'ordine del giorno del nostro Parlamento.

Lasciatemi dire che non mi aspettavo una fine così impietosa sono delusa su tutta la linea. Cosa avverrà ora se ci avvaliamo del fatto che al peggio non c'è mai fine???

domenica 2 gennaio 2011

lottare..

Guardo il telegiornale e vedo che ci sono persone che lottano per il proprio posto di lavoro o per mantenere aperta con, non pochi, sacrifici la propria impresa, vedo mia figlia che per lavorare ha accettato uno "stage" di 3 piu 3 mesi a trecento euro il mese senza assicurazione pensionistica..
poi vado a lavoro e scopro che da me si lotta per avere giorni liberi , nei giorni strategichi come la vigilia di Natale il 31 di dicembre il giorno prima della Befana e quello dopo oppure non si viene a lavoro la domenica dell'inventario.
Non so, voglio dire non critco colui che ha preso libero, ma critico il modo in cui si prende libero cioè prendere permesso o ferie a giorni alterni vuol dire mettere in difficoltà anche l'azienda che non può cosi assumere un supplente, significa comunque mettere i tuoi colleghi nella condizione di farsi un culo tanto perchè sono proprio i giorni di lavoro intenso .. sarebbe come dire ora che è tempo di vendemmia invece che andare in vigna me ne vado al mare, come va va qualcun altro farà per me ..
Non penso che sia solo il fatto che per oltre 25 anni ho lavorato da imprenditrice, ma bensì una forma di rispetto verso il lavoro stesso ed i miei colleghi una sorta di coscienza sociale che mi porta a pensare a tutto quello che faccio in funzione anche degli altri.
Sbagliato? però sto' bene e questo mi basta e mi appaga anche se riconosco non mi PAGA, ma questa è un'altra storia.

domenica 21 novembre 2010

DOLORE...

Impossobile accendere la TV e riuscire a sorvolare sull'uccisione di Sara!
Non so se è per una sorta di sadicismo o altro fatto stà che io come tantissime persone che conosco non riesco a fare a meno di interessarmi a questo caso. Mai ho avuto questa sorta di bisogno quasi fisico di voler sapere cosa stà succedendo, forse per Alfredino ho sentito qualcosa di simile.
Mi spiego questa mia ossessione solo pensando che lei come il piccolo erano due bambini innocenti caduti in questa trappola della vita che li ha portati alla morte prematura.
E lei non solo è morta ma è stata tradita da chi amava !
Ora gli avvocati cercando di fare il loro lavoro vorrebbero quasi farci credere che è stato un'incidente, ma proviamo a pensare quanti minuti ci mette una persona a morire strozzata e credo proprio che la tesi fallisca di fronte alla lunghezza di quei minuti e al divincolarsi di un corpo che non vuole morire.
In quanto all'essere violentata non è solo l'atto in se che determina la violenza, ma anche il solo fatto di essere stata vista nella sua intimità, quale ragazzina della sua età si denuderebbe davanti ad una zio?
Forse la cosa che mi fa più rabbia è che non abbiamo ancora potuto provare con certezza un colpevole per poter porre fine finalmente a questa lunga agonia e poterlo pensare finalmente in prigione.
Mi domando anche: se lo zio voleva proteggere la figlia perchè non ha insistito con la sua versione iniziale? non può essere solo perchè è un uomo impaurito dal carcere o dal rimorso perchè ci sono uomini e donne che mantengono segreti per i figli senza timori di nessuna sorta!
Sarà mica perchè lui con la figlia e la famiglia tutta in realtà in un modo o in un altro hanno partecipato a questo orrendo delitto?
Mi fanno schifo tutti perchè sanno e non parlano solo per interessi personali.
Potessi aprirei un carcere personale solo per i Misseri e butterei via la chiave!

giovedì 4 febbraio 2010

FINALMENTE!!!!

BELLA NOTIZIA DA QUALCHE GIORNO VOLTEGGIA NELL'ARIA, NON è LA PRIMAVERA, NO, MA LA MUERTE DELLO SCRITTORE DE ' IL GIOVANE HOLDEN ! LO SO' CHE SARò LINCIATAPER QUESTO ED ALLORA AGGIUNGO CHE ANCHE "IL PICCOLO PRINCIPE" FA PARTE DI QUESTA SCHIERA DEI MIEI INCOMPRESI !!
Non ho mai capito questo libro e pensare che esiste anche un film che non è altro che l'esaltazione del nulla di un'epoca e di una vita che non ha nulla da raccontare se non una superficialità inutile e incompresa che non esiste nella realtà perchè la vita non è mai così superficiale o inutile.

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